Non è andata, ma grazie a tutti. A chi mi ha aiutato nella campagna elettorale e a chi mi ha votato.
Domani, è un altro giorno.
Non è andata, ma grazie a tutti. A chi mi ha aiutato nella campagna elettorale e a chi mi ha votato.
Domani, è un altro giorno.
Ancora qualche incontro, poi la campagna elettorale terminerà e attenderemo fino a martedì per sapere l’esito del voto. Ma prima, prima di sapere come andrà, voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno aiutato e tutte le persone che ho incontrato in queste intense settimane: ho imparato, davvero, molto, e tutto questo, Trieste o non Trieste che sia, non andrà perso.
Non lo nego: spero di riuscire ad essere eletto. Lo spero soprattutto per il senso della mia candidatura, che nasce da un’esperienza civica straordinaria, e che vuole essere elemento di lievito per un Partito Democratico che è ancora tutto da costruire; una candidatura che vuole dare forza una città.
Ancora per qualche ora, intensamente, diamoci da fare.
Un pomeriggio davvero importante per la nostra città. Nella Sala Consiliare del Comune, alla presenza di tutte le autorità locali, il Sindaco Sergio Bolzonello ha consegnato il sigillo della città a Kofi Annan, l’ex segretario dell’ONU premio Nobel per la pace nel 2001. A me è toccato il bellissimo compito d’introdurre la serata.
Sala gremitissima, tra il pubblico, mescolati, i consiglieri comunale e nuovi residenti di origine ghanesi. Mentre Riccardo Illy, Sergio Bolzonello e Kofi Annan parlavano di immigrazione e ricchezza del confronto tra culture, pensavo, guardando verso il pubblico, a quanto la nsotra Pordenone abbia saputo e sappia fare in proposito. E un po’ d’orgoglio, c’era.
…c’è una bella foto sua, tra me e Sergio Bolzonello, mentre “testiamo” la rete wireless. Cliccate qui.


Molti si domandano quale sia il vero ruolo della Provincia, a cosa serva e a quali finalità sia preposta.
Effettivamente c’è un po’ di confusione in questo momento. Alcuni pensano al potenziamento dell’ente altri alla ristrutturazione e /o alla riconversione. Qualcuno tende a sopravvalutarne le finalità, altri a ritenerlo un ente inutile i cui compiti possono essere delegati ai Comuni.
In realtà il ruolo della Provincia ha ancora valenza nel quadro istituzionale attuale e difficilmente si intravede una possibile trasformazione se non cambiano prima gli indirizzi nazionale e regionali.
In quest’ottica troviamo la realtà dell’ente Provincia ancora con importanti funzioni che permettono soprattutto di mettere e mantenere in collegamento gli enti locali e di coordinare mezzi e funzioni disposti dalla Regione nei piccoli Comuni.
La Provincia ha la propria mission nel coordinare i Comuni, le associazioni, le organizzazioni che operano sul territorio offrendo aiuto importante per realizzare progetti ed obiettivi che da soli non riuscirebbero a raggiungere.
E’ importante per la provincia far superare alle singole realtà locali le logiche di campanile , di borgata, di paesino. In una realtà di poco più di 270000 abitanti e in un momento in cui il successo organizzativo ed economico di qualsiasi attività risponde a logiche che si devono misurare su vasta scala si deve far superare qualsiasi logica di microcosmo isolato e a se stante.
Con il confine dell’Est a pochi chilometri da noi ( confine sul quale si affacciano 70 milioni di cittadini pronti a dialogare ed attenti alle nostre realtà ed ai nostri mercati) è un controsenso chiudersi in localismi e tanto meno in autonomismi.
La Provincia ha quindi un ruolo di sintesi all’interno delle istituzioni , ma ha anche un ruolo di promuovere ed offrire ai cittadini informazioni sulle proprie competenze.
In questa logica diventa fondamentale la città capoluogo con la cui amministrazione sarà importante stipulare un patto programmatico e sinergico con il quale avviare percorsi comuni su argomenti di importanza comunale e provinciale come lo sviluppo economico, il lavoro, la salvaguardia dei servizi sanitari , l’adeguamento infrastrutturale, la cultura , la scuola, l’università , la ricerca, le politiche giovanili, l’ambiente…
Per ottenere ciò risulta strategico applicare uno stile ed un metodo di lavoro che permettano di raggiungere gli obiettivi prefissati attraverso una fase preliminare di concertazione , trasparenza e condivisione discutendo in maniera trasversale e superando l’impostazione verticale .
E’ il metodo che il Sindaco Bolzonello ha applicato alla gestione del Comune di Pordenone ragionando per obiettivi alla cui solidarietà politica seguiva una efficace fase progettuale posta in mano a personale tecnicamente preparato. E in poco tempo i risultati in città si son visti con molti cantieri aperti e con molti progetti da cantierare ed un bilancio di un mandato e mezzo sano ed equilibrato.
Tra gli obiettivi sono da tener presente l’economia ed il lavoro, l’università e la ricerca, i servizi e le infrastrutture.
Il fenomeno del NORD EST , a tutti conosciuto per la grande operosità e volontà e per l’ingegno dei cittadini imprenditori e che ha portato benessere e denaro in queste realtà, sta lentamente perdendo d’efficacia sotto le leggi di un mercato nuovo che non è più sostenibile con la sola quantità di ore di lavoro , ma ubbidisce a nuove regole di sistema.
Se si aggiunge anche la situazione economica difficile e il valore dell’ Euro che non favorisce l’esportazione ed il trasferimento dei gruppi industriali si capisce come in questo momento ci sia un po’ di difficoltà e ci sia bisogno di focalizzare l’attenzione su questi problemi.
L’organizzazione in aree, in territori ed in distretti produttivi dove si raccolgono le forze per organizzarsi sinergicamente per offrirsi sul mercato in modo competitivo può migliorare il momento negativo.
E la provincia ha il compito di sostenere la sua parte offrendo un adeguato ed efficiente sistema di viabilità, di razionale organizzazione delle aree industriali, e di infrastrutture adeguate.
Nel settore della manodopera l’ente deve creare un sistema di monitorizzazione dei bisogni che tenga costantemente sotto controllo la disponibilità del personale specializzato e gli indirizzi di settore verso cui dirottare energia per la formazione e la riconversione professionale in modo da facilitare il reperimento di personale specializzato.
Attenzione particolare deve essere posta per l’immigrazione che va intesa come risorsa imprescindibile per il mondo del lavoro e che necessita di energie per favorirne l’integrazione nel contesto socio culturale.
Incentivi andranno offerti alle aziende che perseguono una politica di qualità ( certificati ISO) rispetto al prodotto, all’ambiente e al diritto dei lavoratori.
E’ fondamentale il rilancio del ruolo dell’Università e del Polo tecnologico.
In quest’ambito la Provincia si deve proporre come attore protagonista nel favorire l’insediamento di corsi e facoltà che abbiano il carattere di una struttura stabile e residenziale e non di semplice decentramento di corsi.
La logica delle scelte dei corsi dovrà essere dettata dalle caratteristiche produttive territoriali e dalle sensibilità emergenti nella nostra realtà (cinema, musica, scrittura, fumettistica, grafica,…). Ciò offrirà ai giovani un’ ulteriore opportunità di inserirsi nel mercato del lavoro dopo una adeguata formazione professionale e in questo caso permetterebbe anche il completamento del corso di studi nell’ambito provinciale.
In un ripensamento organizzativo dell’ apparato funzionale ed operativo della Provincia si dovrà tener conto di una efficace riforma che permetta ai vari settori di esprimersi al meglio distinguendo in tre momenti diversi le funzioni: fase amministrativa burocratica, fase di programmazione e pianificazione e fase gestionale.
Il tutto secondo modelli collaudati ed efficaci di gestione pubblica e pubblica –privata che permettano di raggiungere gli obiettivi col massimo rendimento e minimo sforzo.
Grande attenzione va posta alle “public utility”:
trasporti : chiedere alla Regione maggiori competenze e promuovere un coordinamento fra i Comuni per ottenere un servizio più efficace da parte dell’ Atap.
rifiuti : argomento di grande attualità e che merita particolare attenzione.
La produzione del rifiuto è un atto della vita e come tale deve essere attentamente valutato da ciascuno di noi. Se manca questa sensibilità in poco tempo si creeranno problemi insormontabili che neppure col denaro si potranno risolvere. E’ indispensabile, quindi , che la Provincia si faccia attrice principale nel coordinare i singoli Comuni, nel progettare soluzioni e nell’educare i cittadini sulla produzione e raccolta dei rifiuti.
La raccolta differenziata, il trattamento , lo stoccaggio , la utilizzazione, i costi e i ricavi dei rifiuti sono problematiche che vanno trattate a fondo e non possono essere gestite da piccole realtà . Solo le grandi organizzazioni con solidità economica possono permettersi di gestire il percorso dei rifiuti intervenendo con potenti ed adeguati mezzi . Non è ammissibile più che le singole piccole realtà amministrative e societarie gestiscano in proprio questo percorso. Pertanto, la Provincia deve promuovere l’organizzazione su scala crescente che vada dal Comune , all’ambito, alla Provincia , alla Regione e anche oltre.
Acqua : promuovere la nuova cultura dell’acqua come bene comune.