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il wireless civico
Ecco il testo dell’intervista che Stefano Polzot ha fatto a Gianni Zanolin su Wireless Naonis (Messaggero veneto del giorno 4 aprile 2008):  

Internet gratis, da lunedì parte la sperimentazione

In corso Vittorio Emanuele e piazzetta Cavour. I ritardi accumulati per problemi legati alla sicurezza

di STEFANO POLZOT
Parte la sperimentazione dell’internet gratuito in città e s’avvia la prova del nove per il sistema messo in campo dall’amministrazione comunale per consentire a tutti i cittadini di navigare liberamente in rete, accedere al portale sociale del Comune, interagire e godere di nuovi servizi aggiuntivi.
Una procedura, quella pensata dall’assessore alle Politiche sociali, Gianni Zanolin, che aveva subito negli ultimi tempi dei rallentamenti. «In effetti – puntualizza l’esponente dell’esecutivo Bolzonello – abbiamo dovuto approfondire con attenzione il problema della tracciabilità dei navigatori». Il sistema è comunale e secondo il decreto Pisanu spetta al gestore – ovvero il municipio – monitorare l’accesso a siti pedopornografici o criminali. Una questione sulla quale si sono arrovellati i dirigenti del Comune e quelli di Mercurio, la società per azioni della Regione alla quale è stato affidato il compito di realizzare la rete composta strutturalmente dalle antennine posizionate in vari punti della città.
La copertura sperimentale è già operativa in corso Vittorio Emanuele e in piazzetta Cavour e l’amministrazione comunale fornirà sul sito del municipio (www.comune.pordenone.it) le informazioni per poter accedere da lunedì. Nel pomeriggio di quel giorno, in piazzetta Cavour, sarà anche possibile per i cittadini portare il loro portatile per poter verificare il sistema in un punto informativo appositamente allestito.
L’accesso alla rete, proprio per ragioni di sicurezza, è stato collegato alla carta dei servizi regionali. Ma non basta: occorre aver richiesto gratuitamente il lettore della card (è possibile prenotarlo dal sito della Regione www.regione.fvg.it) e quindi aver attivato la carta. Dopo una ventina di giorni si ottiene il pin che consente anche l’accesso in rete. Per il momento l’accesso è consentito a tutti i pordenonesi (per quelli residenti in centro anche da computer fisso posizionando un’antennina apposita fuori dalla finestra) e anche a una fascia di residenti a Cordenons inseriti nel sistema in base al loro numero di carta. Dovrebbe essere consentita già, inoltre, la navigazione attraverso palmari.
«A regime – affferma Zanolin – garantiremo 5 mila accessi contemporanei». E la velocità di connessione? «E’ ovvio che soprattutto di giorno sarà legata al numero di presenze contemporanee in rete e non a caso nelle città dove c’è il wi-fi gratuito molti si connettono di notte perché il sistema è più efficiente. In ogni caso la velocità dovrebbe essere buona. Di certo non consentirà di scaricare film o file molto grandi: la volontà è quella di permettere soprattutto la navigazione, scaricare mail e vedere la tv via internet».
Tant’è che Zanolin invita a non disdire i contratti con i provider internet casalinghi almeno fino alla fine dell’anno, quando tutta la città sarà coperta dal wi-fi in modo da aver sperimentato la rete in relazione alle proprie esigenze. Nelle prossime settimane un altro passaggio delicato, ovvero la gara pubblica di fornitura della “banda larga”. I gestori saranno disponibili a concorrere per un servizio che rischia di far revocare molti contratti privati?


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