Il Friuli Venezia Giulia è veramente quel microcosmo, compendio di tante realtà diverse, complementari ed esaustive, di cui si è tanto detto: infatti se ragioniamo sulle 4 province che costituiscono la nostra regione, quasi immediatamente e in maniera spontanea facciamo riferimento a ciò che le contraddistingue, le connota, le valorizza.Entriamo nello specifico:-di Gorizia, terra di confine, piccolo territorio compresso fino a pochissimo tempo fa, cogliamo la cura per l’eccellenza: dalle scelte culturali mirate ( università), alle tradizioni enologiche di grande prestigio internazionale, alla convivenza- frattura per decenni destabilizzante e ora , finalmente, non solo l’unità ma anche, nei fatti, la collaborazione; l’ultimo atto, l’ultimo muro caduto, è stato semplicemente la ratifica dei cambiamenti ormai consolidati e dell’ evoluzione avvenuta nei rapporti e nelle relazioni, tali da risultare una grande forza potenziale, una sinergia per tutti i settori della società che continuamente cambia.-di Trieste, la capitale della regione –non del F.V.G.- ma del territorio giuliano, cioè di quella macroregione (Euroregione) spostata ad est che ha superato il vecchio concetto, per esempio, di Alpe-Adria e che già comprende dal punto di vista economico una vasta zona che non ha più confini amministrativi.-di Udine, il cuore del Friuli e della friulanità, che conserva e sperimenta, investe in economia avanzata, in arte e cultura, che concentra e meglio rappresenta il microcosmo…-e infine Pordenone, la nostra provincia su cui spenderemo qualche parola in più… la nostra città, anzi la nostra provincia, ha quella storia industriale che tutti conosciamo, relativamente recente, che ha costruito e costituito un rinnovamento soprattutto a livello tecnologico e del terziario avanzato negli ultimi anni; un territorio che si è dimostrato eclettico quasi inventandosi una attitudine alla sperimentazione culturale, annoverando una serie di eventi di respiro internazionale, vere perle quali il Cinema Muto, Pordenone legge, Dedica….accanto a innumerevoli altri eventi locali vivaci e preziosi. Pordenone sta sognando e realizzando una strutturazione universitaria di dimensioni sempre più estese ed ambiziose che porteranno tutta una serie di spinte innovative non solo culturali ma anche economiche per l’indotto collegato alla presenza di studenti immigrati;la nostra provincia ha un’altra specificità:la vicinanza -confine- geografica, storica e culturale con il Veneto: così come Gorizia e Trieste sono in qualche modo un tutt’uno con l’est, Pordenone lo è con l’ovest: A noi dunque il compito di unire e creare sinergie con la vicina regione. Insomma ci sentiamo orgogliosi di appartenere a questa regione che nell’ultimo periodo ha saputo valorizzarsi, competere e delinearsi una fisionomia tutta sua, curata e mirata nelle diverse specificità. C’è ancora molto da analizzare, descrivere, considerare e valutare,prendiamo per esempio la situazione degli extracomunitari: il Friuli è pur sempre una terra di confine ed accoglie tanti emigranti lavoratori, in vari settori ormai : dall’industria, all’agricoltura, all’edilizia , ai vari servizi (e non solo delle badanti) ; insomma da tempo ormai abbiamo bisogno di questi lavoratori che non ci rubano posti di lavoro ma hanno loro stessi bisogno di servizi, soprattutto scolastici e sanitari.Questi due sono i campi più importanti da programmare assieme al problema casa e al loro precariato occupazionale..
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