Bella giornata, sabato mattina , al mercato. Incontri con tante persone, gli amici a sostenermi nel distribuire materiali. Ci si sente davvero parte di una comunità: è una bella sensazione, è anche una responsabilità.
Archiviato in: mi candido | Tag: formazione, Gianantonio Collaoni, Intesa Democratica, istruzione
Sabato mattina, al mercato, in cima a via dei Molini, dalle 7 e fino all’ora di pranzo, ci sarò io, con i miei amici, a distribuire il materiale che presenta ed illustra il significato della mia candidatura e… i miei “santini”.
Venite anche voi?
Sabato 29 marzo si terrà uno degli appuntamenti centrali della campagna elettorale del Partito Democratico cittadino.
Di pomeriggio, infatti, il PD si troverà in Piazza XX Settembre con una serie di gazebo programmatici.
Ognuno dei gazebo sarà dedicato a due dei punti del programma di Veltroni, uno aggiuntivo sarà dedicato al programma di Illy, e in ciascuno di essi saranno a disposizione materiale vario del PD, nonché volontari pronti ad accogliere i cittadini. L’evento vedrà la presenza nel centro di Pordenone di candidati, personalità istituzionali ed esperti disponibili a discutere o spiegare i vari punti del programma, con l’obiettivo di creare un’occasione di dialogo con il maggior numero possibile di persone.
Ci vediamo lì!
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La medicina generale, in questo momento, è in grado di offrire ai cittadini un servizio di qualità e ben organizzato grazie all’impegno dei Medici che si sono associati e della Giunta Regionale che ha investito importanti risorse in questo settore . Questi risultati sono frutto dell’impegno mio e di molte altre persone, che hanno creduto alla medicina generale e si sono prodigate nella ricerca di soluzioni per un servizio migliore.
Abbiamo raggiunto risultati brillanti come la medicina in rete e di gruppo. Da poco tempo abbiamo dato vita , tra i primi in Italia, ad una forma di associazione che migliora ed integra la Medicina di Gruppo chiamata UTAP ( unità territoriali assistenza programmata ) o CCP ( centro cure primarie) dove è prevista l’apertura dell’ambulatorio associato per 10 ore al dì e 2 al Sabato con contemporanea presenza di personale di segreteria. I medici svolgono regolare attività di visita ai propri assistiti durante gli orari prestabiliti e poi turnano per coprire emergenze cliniche e/amministrative per tutti i pazienti del Centro.
Tra Ospedale e Territorio abbiamo condiviso un programma di controllo delle liste d’attesa attraverso una valutazione della priorità di accoglienza che tiene conto della clinica del paziente e prevede accessi in ambito specialistico secondo la gravità del caso. Il protocollo è stato formulato con ampia condivisione dei diversi servizi. Questo accordo lo abbiamo raggiunto in sede di Area Vasta Pordenonese ed ora deve essere ratificato. Anche il Numero Telefonico Dedicato ha dato risultati eccellenti dimostrando dopo due anni valori elevati di appropriatezza. Ci sarà ancora bisogno di maggiori competenze per organizzare servizi flessibili ed adatti all’assistenza territoriale in condivisione con i servizi specialistici ospedalieri per una popolazione che vivrà sempre più a lungo e sarà più sola. Dopo questi risultati i prossimi saranno lo scambio diretto delle informazioni via informatica , la prenotazione degli esami dagli ambulatori dei MMG e la lettura in diretta di tracciati o radiogrammi con grande risparmio di energie che serviranno per ricapitalizzare sulla medicina del territorio. Le attività di PREVENZIONE hanno dato risultati incoraggianti con l’82 % delle donne che si sono sottoposte al Pap Test negli ultimi 3 anni ed il 70 % alla mammografia negli ultimi 2 anni. Sono dati che vanno sostenuti e migliorati.
Si prevede di:
- intervenire sugli stili di vita (prevenzione cardiovascolare, alcool, obesità) ,
- incrementare gli screening oncologici,
- promuovere la sicurezza sui luoghi di lavoro, la prevenzione degli incidenti stradali e degli incidenti domestici,
- avviare uno studio sulla valutazione degli impatti ambientali sulla salute della popolazione.
E’ previsto il potenziamento dell’ADI con l’infermiere di comunità , l’incremento del Piano Hospice aggiungendone due a quelli già funzionanti a San Vito e Latisana , il miglioramento del servizio per le cure palliative e dei Consultori familiari. Si prevedono un unico Call center e unico Centro di prenotazione ai quali possa accedere anche il MMG dal suo ambulatorio. Per il sociale è previsto un aiuto alle famiglie che assistono in casa anziani, disabili, soggetti fragili attraverso il Fondo per l’autonomia possibile ed un finanziamento per realizzare centri diurni , Centri Alzheimer e strutture dedicate all’abitare sociale.
Per gli ospedali: si prevede di
-mettere in rete i servizi per migliorare l’offerta ai cittadini nelle sedi più idonee,
-sviluppare le eccellenze e l’integrazione tra assistenza , didattica e ricerca,
-rafforzare l’attività dipartimentale aziendale ed interaziendale con possibilità di mobilità dei team specialistici senza duplicare servizi,
- coordinare su area vasta l’offerta di servizi in maniera unitaria a partite dalla emergenza, oncologia, oncologia chirurgica, cardiologia, endoscopia,
-distinguere l’attività clinica da quella assistenziale, -garantire la continuità assistenziale,
-facilitare le dimissioni protette,
-incrementare i posti in RSA,
-potenziare il day hospital e day surgery .
Per l’innovazione e la ricerca si prevede di
- sostenere la ricerca in tutto il sistema sanitario e sociale attraverso una forte collaborazione tra il SSR , gli istituti scientifici , le Università e gli IRCCS
-introdurre nei prossimi tre anni un Sistema di archiviazione e diffusione delle immagini diagnostiche per via digitale ( invio di immagini tra vari ambulatori territoriali e vari ospedali).
Per la SEMPLIFICAZIONE DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE si prevede
- la riduzione delle Aziende sanitarie in tre Aziende Ospedaliere ed in tre Aziende Territoriali divise in tre Aree vaste : la pordenonese ( già in essere ), la udinese , e la goriziana
–triestina ( Disegno di Legge n. 283 presentato dalla Giunta Regionale il 06-11-2007).
Il PRIVATO collaborerà per creare sinergie e non sovrapposizioni. Personalmente mi sento di condividere le linee impostate nel programma di Illy per i prossimi 5 anni perché prevedono una importante riorganizzazione di tutta la sanità, in modo integrato , complementare , solidale, efficace e tecnologicamente avanzato. I pilastri su cui si basa il sistema sanitario sono : le risorse umane, le risorse economiche e la organizzazione. Per ottenere i risultati previsti si deve intervenire sulla riduzione delle aziende, sulla semplificazione del servizio sanitario regionale e sullo sviluppo delle tecnologie della comunicazione e dell’informazione. Ho ricevuto la proposta ed accettato la candidatura a consigliere regionale per dare il mio contributo alle politiche sanitarie nell’intento di – mantenere e/o migliorare il riequilibrio delle risorse economiche e dei servizi sanitari fra le 4 province della regione, – contribuire a riorganizzazione il servizio sanitario dell’area vasta di Pn con l’obiettivo di raggiungere un buon equilibrio tra attività di eccellenza ospedaliera e una buona assistenza territoriale, – puntare molto sulla prevenzione, sugli stili di vita , sull’ambiente che ci circonda.
I miei pazienti sono contenti se vado a Trieste per portare a casa soldi per la sanità pordenonese, ma sono anche preoccupati che io abbandoni il mio lavoro. Una volta rassicurati, riprendono entusiasmo (e anch’io!).
Alcuni dei miei amici mi chiamano per dirmi: sei poco presente come “immagine”, come “slogan”, come “opinione”.
Magari hanno ragione, ma all’ “apparire” per “apparire” preferisco i contatti con le persone (ed i problemi) reali. E poi è ancora lunga, questa campagna elettorale, in un certo senso siamo solo agli inizi…
Comunque, sollecitato dagli eventi che hanno messo Pordenone sotto gli occhi dell’opinione pubblica nazionale, una cosa la vorrei dire: che ora non me la sento di fare una discussione “tanto per fare” su una ragazzina problematica, con un moroso problematico, con una famiglia problematica, per calarvi dall’alto il mio illuminato parere sul fatto che abbia fatto bene a non abortire. Siamo alle solite del mondo mediatico: un caso può diventare regola? Per carità: è un problema, come tanti, del quale i servizi sociali si dovranno far carico, come tanti (che restano però ai margini dell’attenzione mediatica).
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Da oggi ho anch’io il mio sito, con foto e materiali della mia avventura e con un link permanente a questo blog.
Mi trovate, dunque, anche qui.